spiritualità2018-06-08T14:24:43+00:00

 Spiritualità

ll Monastero di Fonte Avellana è…
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Quando si arriva al Monastero di Fonte Avellana si rimane colpiti dalla sua originale struttura architettonica, dalla sua storia, dalla sua bellezza che attira e colpisce per la sua semplicità. La pietra, di cui è costituito, crea un habitat del tutto unico e riflette quello del deserto: una strana sensazione di vuoto. Entrando nei suoi spazi, soprattutto dimorando nella cella (la piccola regola di S. Romualdo propone di rimanere seduti in cella a pregare e a ruminare i salmi), si fa l’esperienza del silenzio. È un abbraccio invisibile di energia spirituale che ti vuole salutare, proteggere, elevare.

Spiritualità

Prima di ogni altra dimensione della spiritualità monastica (solitudine, preghiera, ricerca di Dio), a Fonte Avellana veniamo avvolti da un profondo silenzio, come uno spessore che si è formato nei secoli, e che ci invita a dimorare in esso.

Prima di ogni altra dimensione della spiritualità monastica (solitudine, preghiera, ricerca di Dio), a Fonte Avellana veniamo avvolti da un profondo silenzio, come uno spessore che si è formato nei secoli, e che ci invita a dimorare in esso.
Si sente il proprio respiro, e si trova la quiete e la pace. È un silenzio che crea equilibrio e conoscenza di sé. Silenzio che discerne e puntualizza le domande più vere.
Dentro a questo silenzio arriva la Parola di Dio e si comincia la Lectio divina. È un ascolto che apre nuovi orizzonti sulla storia degli uomini, sulla chiesa, e sul proprio cammino di fede.

Preghiera

La preghiera si fa più attenta: dapprima in coro il canto dei salmi con il salterio camaldolese, poi come invocazione personale, come preghiera continua.

È bello dire con tutto se stesso: Abba, Padre! Ti lodo, ti benedico! Ringraziare Dio per tutto, e gioire del dono della propria vita. Prima di sperimentare questo silenzio si fuggiva dal mondo e dagli uomini; ora si acconsente all’incontro con l’altro, fratello o sorella, si vede quanto sia ricca la vita insieme, nella comunità di fratelli. Il monaco camaldolese è chiamato a vivere l’eremo, esperienza di tempi e spazi di solitudine, di silenzio, e di preghiera, ma anche il monastero, la vita comunitaria, come quotidiano di condivisione di ciò che è materiale e spirituale.

ll Monastero di Fonte Avellana

Il monastero è uno scrigno di bellezza e sobrietà naturalistica  che può offrirti le ricchezze della sua tradizione spirituale e culturale. 

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